Weekend a Tirana

La capitale dell’Albania è una città dalle mille sfaccettature e dalle sorprendenti qualità. Un tesoro rimasto nascosto a lungo ma ormai scoperto dal turismo mondiale che ne apprezza l’ecletticità, la semplicità del contesto e la spontaneità della popolazione. E’ facilmente raggiungibile in aereo e consente quindi sia visite lampo di un paio di giorni che weekend lunghi di 3-4 giorni per scoprire anche i dintorni della città.

Prima tappa del tour è la grande e centrale Piazza Skanderbeg, dedicata all’eroe nazionale che combatté contro l’Impero Ottomano, una grande statua di bronzo che lo rappresenta a cavallo è posizionata proprio al centro della piazza. Nella piazza si trova anche la Torre dell’Orologio alta 35 metri e costruita nel 1820: è costantemente illuminata e si può salire fino in cima per una splendida vista. In zona non si può non visitare la Moschea di Et’hem Bey, l’unica sopravvissuta al regime comunista: è stata edificata nel 1789 e ha numerosi dipinti e decorazioni all’interno e all’esterno, ed èpossibile accedervi solo se accompagnati da una guida locale.

Nei pressi della piazza c’è via Kavaja in cui si trova la Chiesa cattolica di Santa Maria , costruita nel 1865 come dono dell’imperatore Francesco Giuseppe. Nelle vicinanze si trova la chiesa ortodossa, la terza più grande chiesa ortodossa del mondo, la Cattedrale della resurrezione di Cristo, ricostruita nel 2001-2012 a titolo di risarcimento per la distruzione causata dal regime comunista della vecchia cattedrale nel 1967, che sorgeva al posto dell’odierno hotel Tirana. Per terminare la giornata, è possibile tornare in centro città e passare nel “bloku“,un’area chiusa al tempo del regime, accessibile ai soli funzionari statali e sede del dittatore: in questi quartieri è possibile rilassarsi facendo shopping e passare la serata nei numerosi locali e ristoranti per degustare i piatti tipici albanesi.

La seconda giornata è dedicata alla cultura, iniziando con una visita alla piramide: la struttura, si dice l’edificio più costoso della storia del paese, è stata costruita nel 1988 come museo a ricordo del periodo della dittatura di Enver Hoxa ed oggi è diventata un centro culturale internazionale. Di fronte alla piramide si trova la Campana della Pace, una struttura dedicata all’era post-comunista: l’edificio è stato costruito con i bossoli raccolti dai bambini durante l’anarchia nel 1997 per commemorare questi anni difficili.

Se il clima è mite il terzo giorno si può organizzare una gita al Monte Dajti, raggiungibile dalla funivia che parte direttamente da Tirana: dalla vetta si può ammirare un imperdibile panorama e vista sulla capitale degustando piatti della cucina locale. A tal proposito, per meglio apprezzare la cucina albanese, vi suggeriamo, soprattutto a pranzo, di recarvi al Mercato Centrale. Se volete dedicare una mezza giornata per una visita fuori città, potete recarvi a Kruja, una cittadina storica a 50 minuti di treno da Tirana (o anche in minibus), luogo di nascita di Skandenbeg, e visitare il bel centro storico che si trova sulla collina. Qui potete visitare il castello, il museo etnografico e il mercato, con bancarelle che vendono i prodotti locali: un’originale idea per comprare qualche souvenir.